Lunedì, 30 Gennaio 2017 01:00

IN SIRIA ... SCALDA L'INVERNO.

Se diciamo Siria, una e assoluta è l'immagine che la nostra mente elabora: guerra.

Da oltre cinque anni il paese incarna distruzione, morte, esodi ... Le bombe distruggono case, servizi, persone. Chi ha la meglio su di esse si scontra poi con la mancanza di servizi tutti, sanitari in primis e con il freddo. Il freddo. Quello di lunghi inverni senza scampo.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa due terzi degli ospedali e cliniche siriane sono state distrutte o rese inagibili dalla guerra. Le restanti strutture mediche sono a corto di personale qualificato e ricevono un numero di casi molto superiore alla loro capacità. le restrizioni ai movimenti delle merci e le sanzioni hanno contribuito alla carenza di farmaci, forniture mediche ed attrezzature medicali.

L'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani sostiene che la guerra abbia causato circa 220 mila vittime dirette e che oltre 200 mila persone siano morte per inaccessibilità a cure mediche o a medicinali. Non uccisi da raid aerei, scontri urbani o missili, ma uccisi dalla scomparsa del sistema sanitario siriano.

L'ospedale Italiano di Damasco è una delle poche strutture sanitarie del paese ancora funzionante ed attualmente offre ospitalità a famiglie di dipendenti che hanno perso tutto. Dall'inizio del conflitto, l'ospedale soccorre gratuitamente i feriti dei bombardamenti e delle autobombe che colpiscono la capitale siriana. Nonostante le bombe, i colpi di mortaio, i tagli sempre più pesanti alla fornitura elettrica (ladisponibilità di corrente elettrica è di 3, al massimo 4 ore ore al giorno), quarantotto sono i medici che operano settimanalmente nell'ospedale e cinquantasette gli infermieri che continuano, con grande fatica e meno risorse, a portare avanti il loro lavoro.

Alla carenza e difficoltà nei servizi sanitari si aggiunge un pesante fardello, il freddo. L'inverno risulta particolarmente difficile per coloro che sono costretti a vivere nei seminterrati, in garage isolati o in case semidistrutte. La carenza di elettricità e carburante aggrava il problema lasciando centinaia di migliaia di persone senza possibilità di riscaldare le proprie case e i propri ripari.

Da qui nasce l'ultima iniziativa del VIDES, finanziata dalla Caritas Ambrosiana, sulla scia del continuo supporto all'Ospedale Italiano di Damasco, "Scalda l'inverno". Un progetto che prevede l'acquisto e la distribuzione di abbigliamento invernale per i pazienti dell'ospedale e per le famiglie più vulnerabili ospitate nella struttura ospedaliera e di quelle del quartiere di Mazraa e limitrofi. Di seguito le immagini delle prime consegne...

 

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