ENTE FINANZIATORE: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Periodo di implementazione: 2024/2025 prorogato al 21/01/2026
OBIETTIVO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE n.4
"Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti"
Il progetto mira a supportare le nuove generazioni nella comprensione delle cause strutturali delle disuguaglianze sociali, promuovendo al contempo la loro partecipazione attiva alla vita comunitaria. A tal fine, sono stati attivati percorsi di educazione e formazione di tipo esperienziale, ispirati alla metodologia del Service Learning, che integra attività di cittadinanza attiva, volontariato e azioni solidali con lo sviluppo di competenze professionali, metodologiche e sociali all’interno del percorso scolastico.
L’iniziativa è rivolta in particolare a bambini e ragazzi, con un focus specifico sulla fascia d’età compresa tra gli 11 e i 19 anni, al fine di valorizzarne il protagonismo e rafforzarne le capacità di analisi, dialogo e intervento rispetto ai fenomeni di marginalità, discriminazione ed esclusione sociale.
L'iniziativa ha previsto un ampio ventaglio di attività, differenziate ma coordinate:
Paese: ITALIA – Il progetto si realizzerà in diverse sedi progetto presenti in 19 Regioni.
Il Vides in qualità di partner si occuperà della realizzazione in Abruzzo, prov. di L’Aquila, Basilicata, prov. di Potenza
Ente Finanziatore: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Settore: Educazione
Agenda 2030 GOAL 4: Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti. Ridurre le ineguaglianze
Soggetto promotore: Movimento Shalom OdV
Partners:
Periodo di implementazione: 2024 – 2025 PROROGATO AL 21/01/2026
Risultati attesi:
- Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e gruppi giovanili integrano i piani educativi e formativi con lo svolgimento di iniziative concrete e azioni di cittadinanza attiva sul tema delle disuguaglianze, con un approccio interdisciplinare
- Sono raccolti, attraverso una indagine nelle scuole, nei gruppi giovanili e nei territori, condivisi e diffusi attraverso la guida “Per non lasciare indietro nessuno”, i dati relativi alla presenza della disuguaglianza nei sistemi educativi-formativi.
- Rafforzato il confronto e il dialogo multistakeholder tra i partner, gli studenti, i giovani, i docenti, gli educatori/animatori, gli enti locali e gli altri soggetti che a diverso titolo operano nelle comunità sulle tematiche della disuguaglianza, della povertà educativa e della dispersione scolastica
Beneficiari diretti:
- 200 scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado, pubbliche e private
- 50 gruppi giovanili (gruppi giovanili parrocchiali, scout, gruppi giovani enti del terzo settore, gruppi giovani di volontariato)
- 400 docenti di varie discipline scolastiche delle Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado coinvolte (fascia anagrafica 30-60 anni)
- 50 tra educatori e animatori di gruppi giovani
- 800 classi (una media di 4 classi per ciascuna scuola)
- 50 gruppi giovanili (una media di 3 gruppi per Regione)
- 12.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado coinvolte, (fascia di età 11-19 anni), con una media di 15 studenti a classe.
- 500 giovani dei gruppi giovanili (una media di 10 giovani per gruppo)
Beneficiari indiretti:
- 60.000 Famiglie degli studenti e dei giovani convolti nel progetto e studenti di altre scuole del territorio e relative famiglie.
- 500 ONG, enti locali, associazioni, istituzioni educative, istituti di promozione culturale, aziende e gruppi informali del territorio con cui le scuole e i gruppi giovanili collaborano (con una media di 2 enti per ciascuna delle250 scuole/gruppi giovanili coinvolte)
- 800.000 cittadini raggiunti dai contenuti di divulgazione del progetto attraverso siti internet, social network, attività di comunicazione ed eventi locali e nazionali
- 50 rappresentanti di istituzioni internazionali, europee, nazionali e locali che lavorano sui temi della dispersione scolastica, della povertà educativa e del contrasto di qualsiasi forma di disuguaglianza